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- Ineficiencia en seguridad pública en Aguascalientes: CIDHPDA | Cidhpda
<VOLVER Ineficiencia en seguridad pública en Aguascalientes: CIDHPDA BOLETIN DE PRENSA México 24 DE DICIEMBRE DEL 2024 Después de haber realizado tres actividades de programas de Paz en los Municipios de Cosío, San José de Gracia y Rincón de Romos, el Dr. Víctor Hugo Gutiérrez Yáñez, Comisionado Presidente para América Latina y el Caribe de la Comisión Iberoamericana de Derechos Humanos para el Desarrollo de las Américas (CIDHPDA), fue víctima de un asalto en la calle República del Salvador frente a las oficinas de OSFESA, que dirige el Lic. Fernando Ortiz. Sujetos se acercaron a su vehículo y lo despojaron de un total de $20 mil pesos en efectivo y otras pertenencias como celulares, un IPAD, y artículos personales. Tras cometerse el delito, Gutiérrez Yáñez llamó a la Secretaría de Seguridad Pública, la respuesta de la corporación fue alarmantemente tardía, ya que transcurrieron dos horas antes de que se brindara cualquier tipo de asistencia. Además, los elementos de la policía cibernética que acudieron al lugar solo realizaron la denuncia virtual mediante videos proporcionados por vecinos, sin ofrecer una respuesta física o directa al delito. Esta situación ha puesto en evidencia la grave deficiencia en los protocolos de seguridad y prevención del delito en Aguascalientes. La CIDHPDA-Capítulo Aguascalientes, presidida por el Dr. Nefi Campos, destacó que la tardanza de dos horas en la respuesta de la policía es completamente inadmisible y demuestra la ineficacia de los sistemas de seguridad actuales. Por otro lado, el Dr. Gutiérrez Yáñez también constató la ausencia de botones de pánico y la obsolescencia de los protocolos de actuación en la entidad, lo que compromete la seguridad de la ciudadanía. En este contexto, la CIDHPDA ha emitido un llamado a la Gobernadora de Aguascalientes, María Teresa Jiménez Esquivel, para que atienda de manera urgente la falta de protección y la ineficiencia de las autoridades, toda vez que no se cumplan con los estándares internacionales en términos de agilidad, rapidez y eficacia. “Es necesario que la administración a cargo de Tere Jiménez haga una inversión económica fuerte para la implementación de tecnología para la seguridad, como cámaras del C5, la instalación de botones de pánico para dar respuesta inmediata, no sólo para víctimas de asalto sino también para mujeres que son violentadas en la vía pública, o niños, niñas y adolescentes que pueden sufrir cualquier tipo de violación a sus Derechos Humanos en las calles”, añadió el Comisionado Presidente de la CIDHPDA. Gutiérrez Yáñez señaló que el Artículo Primero de la Constitución Política de los Estados Unidos Mexicanos describe lo siguiente: “Todas las autoridades, en el ámbito de sus competencias, tienen la obligación de promover, respetar, proteger y garantizar los derechos humanos de conformidad con los principios de universalidad, interdependencia, indivisibilidad y progresividad. En consecuencia, el Estado deberá prevenir, investigar, sancionar y reparar las violaciones a los derechos humanos, en los términos que establezca la ley” El Consejo Nacional de la CIDHPDA consideró que el Gobierno de Aguascalientes debe destinar recursos suficientes para la implementación de más de 3,000 cámaras de vigilancia, protocolos de emergencia efectivos y botones de pánico, como una medida urgente para reducir los índices de criminalidad en la región. Según datos del INEGI, en materia de Seguridad Pública, los jóvenes que más delinquen tienen de 18 a 25 años de edad, y esto es consecuencia de la escasez de fuentes de empleo, así como de programas de prevención o disuasión orientadas a fortalecer la reconstrucción del tejido social. La CIDHPDA reitera el llamado a las autoridades locales para que tomen medidas inmediatas y efectivas para mejorar la seguridad pública y proteger la integridad de todos los habitantes de Aguascalientes. Previous Next
- La nuova riforma approvata dal Messico al PJF non rispetta gli standard del sistema interamericano: CIDHPDA | Cidhpda
<VOLVER La nuova riforma approvata dal Messico al PJF non rispetta gli standard del sistema interamericano: CIDHPDA BOLETIN DE PRENSA Italia 13 SETTEMBRE 2024 La Commissione iberoamericana per i diritti umani per lo sviluppo delle Americhe (CIDHPDA), per voce del presidente commissario per l'America Latina e i Caraibi, Víctor Hugo Gutiérrez Yáñez, esprime la propria preoccupazione per l'approvazione della Riforma del sistema giudiziario, perché potrebbe avere effetti negativi sull'erogazione e sull'accesso alla giustizia, sull'indipendenza giudiziaria e sullo Stato di diritto, come indicato dalla Commissione interamericana per i diritti umani (CIDHPDA). Giovedì, la CIDH ha rilasciato una dichiarazione in cui critica l'iniziativa promossa dal presidente Andrés Manuel López Obrador come “potenzialmente dannosa”. Da un lato, la riforma è prevista per essere attuata in fasi tra il 2025 e il 2027 per dare spazio a un'elezione popolare di giudici, magistrati e ministri, un processo che corre il rischio di essere interferito dalla forte presenza della criminalità organizzata nei processi elettorali in diverse aree del Paese. Altre critiche al disegno di legge approvato riguardano la figura dei “giudici senza volto”, persone che giudicano in casi legati alla criminalità organizzata, “il cui uso è stato dichiarato contrario alla Convenzione americana dagli organi del sistema interamericano”. Allo stesso modo, l'elezione popolare di giudici e magistrati potrebbe avere “conseguenze negative per le garanzie di idoneità e di accesso meritocratico alla carriera giudiziaria”. La Commissione interamericana riconosce l'esistenza di alti livelli di impunità e corruzione, come hanno reso noto i rapporti annuali, e quindi concorda sulla necessità di apportare modifiche al sistema giudiziario messicano; tuttavia, l'iniziativa è stata approvata in un processo affrettato, privo di un dialogo efficace, “debitamente informato e partecipativo”, poiché non è stata prestata sufficiente attenzione alle voci critiche nei confronti della riforma giudiziaria o a quelle che proponevano altre alternative. La CIDHPDA concorda con la posizione della Commissione interamericana per i diritti umani nell'affermare che qualsiasi riforma giudiziaria dovrebbe essere “conforme alla Convenzione americana sui diritti umani e agli standard interamericani sull'indipendenza giudiziaria e l'accesso alla giustizia, e che dovrebbe rispondere alle esigenze della popolazione di una giustizia rapida ed efficace, senza discriminazioni”. Pertanto, la CIDHPDA esorta le organizzazioni internazionali a seguire con attenzione lo sviluppo della riforma giudiziaria in Messico e a segnalare, se giustificato, le violazioni dei diritti umani, in particolare del diritto all'accesso alla giustizia, che la sua attuazione potrebbe causare. Previous Next
- La CIDHPDA Bolivia denuncia el desconocimiento del estado Boliviano hacia Fernando Hamdan como defensor de derechos humanos | Cidhpda
<VOLVER La CIDHPDA Bolivia denuncia el desconocimiento del estado Boliviano hacia Fernando Hamdan como defensor de derechos humanos BOLETIN DE PRENSA Italia 09 LUGLIO 2024 La Commissione iberoamericana dei diritti umani per lo sviluppo delle Americhe (CIDHPDA), a nome di Carolina Delgadillo, presidente commissario per la difesa dei diritti umani della CIDHPDA Bolivia, ha presentato il 10 luglio una denuncia contro lo Stato boliviano per il licenziamento della nostra organizzazione, per il disconoscimento di Fernando Hamdan come presidente del Consiglio e per la sua detenzione arbitraria, in una lettera indirizzata a Nidya Pesántez, coordinatore residente del Sistema delle Nazioni Unite in Bolivia. Lunedì scorso, il Ministro del Governo della Bolivia, Eduardo del Castillo, ha dichiarato che Luis Fernando Hamdan Calancha non ha lo "status di difensore civico dei diritti umani". Ha insistito sul fatto che Hamdan è solo un "attivista politico" e che, giorni prima del presunto fallito colpo di Stato, aveva avuto un incontro con Zúñiga. D'altra parte, il Ministero degli Affari Esteri boliviano ha assicurato che non risulta che Hamdan faccia parte di alcuna organizzazione per i diritti umani. La CIDHPDA informa il pubblico che sono stati compiuti tutti i passi necessari con l'Ambasciata boliviana in Messico e il Ministero degli Affari Esteri, che nonostante le continue richieste di una risposta formale hanno potuto dare solo una costante risposta verbale a tutte le nostre richieste. La CIDHPDA ha inviato al Coordinatore Residente del Sistema delle Nazioni Unite in Bolivia, l'Atto Costitutivo della CIDHPDA, le credenziali di accreditamento del Capitolo Bolivia di Human Rights Defenders e la presentazione di badge ufficiali di identificazione e altri documenti che dimostrano che lo Stato boliviano e diverse sue istituzioni erano a conoscenza della presenza di un team di Human Rights Defenders della CIDHPDA, che sono stati implicitamente riconosciuti dall'Ufficio del Difensore Civico e dall'Assemblea Plurinazionale della Bolivia, "smentendo categoricamente l'"ignoranza" delle autorità del Ministero del Governo, le loro affermazioni alla stampa e, quel che è peggio, bollando uno dei nostri rappresentanti come un terrorista che si nasconde dietro la facciata di Difensore dei Diritti Umani". Nella lettera denunciamo anche che, dopo l'arresto del signor Fernando Hamdan, egli è stato vittima di diverse violazioni dei suoi diritti fondamentali: il suo veicolo è stato intercettato e lui è stato immediatamente incappucciato e successivamente trasferito nella città di La Paz, senza alcun mandato di arresto o qualsiasi altro documento che accrediti le azioni degli agenti di polizia boliviani. Carolina Delgadillo ritiene che Hamdan sia stato "sequestrato dal governo boliviano, un atto che rappresenta un abuso di autorità da parte dei funzionari dello Stato boliviano, oltre al fatto che il motivo del suo sequestro era al momento sconosciuto, dato che si tratta di un difensore dei diritti umani debitamente accreditato presso gli organi governativi". Abbiamo anche appreso che, durante la sua permanenza presso la Forza Speciale contro il Crimine (FELCC), "è stato tenuto in isolamento per diverse ore, negando alla nostra Commissione, ai parlamentari e persino al suo stesso avvocato di difenderlo, lasciandolo totalmente indifeso di fronte alla flagrante violazione dei suoi diritti", ha dichiarato Carolina Delgadillo. Alla luce di tutti gli abusi sopra descritti, denunciamo alle Nazioni Unite che la Bolivia ha esposto l'attivista per i diritti umani detenuto alla stampa nazionale e internazionale come "criminale e terrorista", danneggiando la sua dignità e la sua immagine, dandogli praticamente la morte civile in modo pubblico. In questo modo, e senza alcun tipo di indagine preliminare, è stato giudicato dalla stampa nazionale e internazionale. Abbiamo chiesto che venga inviato al più presto un supervisore che attesti quanto denunciato nella lettera. Presentiamo inoltre l'elenco dei difensori dei diritti umani assegnati alla Bolivia che necessitano di meccanismi di protezione a causa dell'incertezza del rispetto dei diritti umani da parte dello Stato boliviano. Si tratta di Carolina Delgadillo Mejía, Helen Kelly Tejeda Pérez, Katherine Antezana Fernández e Fernando Hamdan Calancha. Previous Next
- Necesario que el comisionado del Instituto Nacional de Migración (INM) deba ser retirado del cargo | Cidhpda
<VOLVER Necesario que el comisionado del Instituto Nacional de Migración (INM) deba ser retirado del cargo 29 DE MARZO DEL 2023 Ha circulado en redes un desgarrador video donde se puede observar a agentes del Instituto Nacional de Migración (INM) hacer caso omiso al llamado de auxilio de las personas, que se encontraban encerradas en una celda de las instalaciones del Centro de Detención de Migrantes, al momento en que se desató el incendio. Ante esta indignante situación, la Comisión Iberoamericana de Derechos Humanos para el Desarrollo de las Américas (CIDHPDA) Capítulo Chihuahua, en voz del Presidente del Consejo, el Ingeniero Miguel Rodríguez, aseveró que es necesario llegar a las últimas consecuencias por tratarse de un caso de homicidio doloso perpetrado por funcionarios de esta dependencia. Así mismo, el Ingeniero Miguel Rodríguez exigió la destitución inmediata del Comisionado Francisco Garduño Yáñez, por este incidente y por las múltiples violaciones a los Derechos Humanos que se han cometido en contra de nuestros hermanos migrantes. Es necesario que los partidos políticos, conforme a sus facultades, lleven a Francisco Garduño a Juicio Político por ser el principal responsable de las prácticas antihumanas cometidas por el INM. Señaló que México no debe utilizar el latrocinio en contra de migrantes para tratar de desaparecer un fenómeno mundial como lo es la migración, y alertó que este video demuestra a todas luces que hubo alevosía y ventaja para provocarle la muerte a estos seres humanos. Aseveró que México no puede solicitar respeto a favor de nuestros migrantes mexicanos en Estados Unidos, mientras se estén violentando sus derechos humanos en territorio nacional. En la actual administración del INM hace falta profesionalismo y conocimiento del tema migratorio, por lo tanto, los partidos políticos deben generar una terna para que en esa encomienda existan personas con alta calidad moral y con la capacidad suficiente para atender la migración, un fenómeno social que va en aumento. Miguel Rodríguez definió que, con estos hechos, la 4T carece de cuadros y de personal profesional para atender una Comisión Nacional de Migración, que es la puerta para el mundo. Señaló que la Comisión Iberoamericana de Derechos Humanos para el Desarrollo de las Américas (CIDHPDA), Capítulo Chihuahua en Ciudad Juárez, presentará una denuncia por los hechos que llevaron a la muerte a 39 personas migrantes, cuya responsabilidad recae en el Comisionado Nacional del Instituto Nacional de Migración. Finalizó Previous Next
- Nuestra solidaridad con los trabajadores de aves de combates y de servicios: ecuestres: CIDHPDA | Cidhpda
<VOLVER Nuestra solidaridad con los trabajadores de aves de combates y de servicios: ecuestres: CIDHPDA BOLETIN DE PRENSA México 19 DE ENERO DEL 2025 La Comisión Iberoamericana de Derechos Humanos para el Desarrollo de la Américas (CIDHPDA), en voz de su Comisionado Presidente para América Latina y el Caribe, Dr. Víctor Hugo Gutiérrez Yáñez, se solidariza por las lamentables declaraciones y la iniciativa de decreto del Gobernador de Chiapas, Eduardo Ramírez Aguilar, para suspender los combates de gallos y las carreras ecuestres en la entidad, pues esta propuesta que supuestamente busca pacificar mediante la prohibición de una tradición mexicana que le ha dado identidad y trabajo al estado por más de 50 años. El gobernador presentó diversas iniciativas para mejorar la seguridad en el estado, como la suspensión de las peleas de gallos y carreras de caballos, y una reforma a la Ley de Movilidad y Seguridad Vial para que los motociclistas lleven el número de matrícula visible en sus cascos, con el fin de combatir actividades ilícitas. Además, desde el 20 de diciembre de 2024, se regula el horario de bares y cantinas, exigiendo su cierre a las 2 de la madrugada para mejorar la seguridad. La fiscalía justificó la prohibición de las peleas de gallos y carreras de caballos como temporal y necesaria para garantizar la paz y seguridad en Chiapas, sin embargo, en respuesta el sector afectado organizó una marcha en Tuxtla Gutiérrez el jueves pasado, defendiendo estas actividades como parte de su sustento económico. Rechazaron la idea de que sus actividades fomenten la inseguridad, asegurando que son eventos familiares y seguros, regulados por autoridades. Los organizadores de las protestas insistieron en que la prohibición perjudica a miles de familias que dependen de estas actividades para su sustento. Algunos, como el corredor de caballos Candelario Liévano, afirmaron que realizan sus eventos con todos los permisos y protocolos de seguridad, negando que operen en la clandestinidad. De acuerdo con el presidente de la Sección Nacional de Criadores de Aves de Combate, Tradiciones Unidas por México, Efraín Rábago, las peleas de gallos generan alrededor de 30 mil empleos “Aparte de los aficionados y los empresarios, hay laboratorios bien montados, fábricas de alimentos, fábricas de suplementos alimenticios. Es un mundo de personal. Por eso considero que no es una buena decisión. Los que nos reunimos para las peleas y carreras de caballos no somos delincuentes”, declaró para la prensa. Gutiérrez Yáñez consideró que este tipo de prohibiciones rayan en el autoritarismo, pues solo generaran represión y dañan la dignidad humana con el hecho de señalar delincuentes a personas que mediante criaderos certificados han puesto su vida y patrimonio en su trabajo, entre ellos empresarios, médicos veterinarios, licenciados en ciencias ecuestres y personas con años de experiencia en el sector. Prohibir de forma tan abrupta las peleas de gallos y las carreras de caballos, incluso si es de manera temporal, sin antes tener un plan de apoyo o alternativas de empleo para los trabajadores de este sector, resulta ser una medida irresponsable. Por otro lado, no se tiene certeza de que sucederá con la manutención y cuidado de los animales mientras no se generen ingresos por la suspensión de las actividades. Además, las autoridades no muestran las pruebas suficientes de que la prohibición de estos espectáculos sea una solución eficiente para la pacificación del territorio chiapaneco. El Comisionado Presidente aseveró que el diálogo a través de la mediación, mesas de trabajo y la regulación del sector por parte de un gobierno estatal abierto a escuchar a todas las partes involucradas, podrá llevar a legislaciones correctas y no buscar culpables del alto incremento de la seguridad que vive el país. Señaló también que la iniciativa del gobierno de Chiapas violenta el libre desarrollo de las personas, así como el artículo 5 de la Constitución Política de los Estados Unidos Mexicanos del Título Primero de las Garantías y Derechos Humanos donde se describe que toda persona puede dedicarse a la profesión u oficio de que mejor le convenga de manera lícita: “A ninguna persona podrá impedirse que se dedique a la profesión, industria, comercio o trabajo que le acomode, siendo lícito.” “Se debe considerar que el tema de seguridad, no solo se basa en castigar al sector comercial en ferias regionales, las cuales miles de personas esperan año con año para poder participar en actividades comerciales para la manutención de su familia. Es aún más importante contar con aliados para detener el crecimiento de la delincuencia, y tomar medidas serias para un verdadero Estado de Derecho, trabajar en la profesionalización de ministerios públicos, policías estatales, policías municipales, crear áreas de inteligencia que ayuden a detener el acceso de armas de alto calibre que vienen de Estados Unidos, castigar severamente la corrupción de las instituciones públicas (que muchas veces solapan actividades ilícitas) y no afectar mediante medidas coercitivas el trabajo honesto de la comunidad”, concluyó Gutiérrez Yáñez. La CIDHPDA exhorta al Gobernador a tener un Gobierno abierto que ayude a mejorar la vida de las y los chiapanecos de todos los sectores y realizar acciones que verdaderamente ayuden al fortalecimiento de los Derechos Humanos en su Estado. Previous Next
- La CIDHPDA condena el atentado en contra de un hospital en Gaza | Cidhpda
<VOLVER La CIDHPDA condena el atentado en contra de un hospital en Gaza 19 DE OCTUBRE DEL 2023 La Comisión Iberoamericana de Derechos Humanos para el Desarrollo de las Américas (CIDHPDA), en voz de su Comisionado Presidente para América Latina y el Caribe, Víctor Hugo Gutiérrez Yáñez, señaló de INACEPTABLE el ataque aéreo en contra del Hospital al-Ahli en Gaza, hecho que representa un atentado en contra de la vida humana al haber dejado un saldo de más de 500 personas palestinas muertas, siendo la mayoría de ellas mujeres y niños. En dicho hospital se refugiaban 2 mil personas luego de evacuar sus casas a razón de los constantes bombardeos. Las víctimas de este nuevo atentado se suman a los 2 mil 778 fallecidos y a los 9 mil 700 heridos en Gaza, de acuerdo al conteo del Ministerio de Salud de la zona. Por otro lado, se calcula alrededor de mil 200 personas sepultadas bajo los escombros. En suma, las condiciones actuales en la Franja de Gaza dificultan los trabajos de rescate, pues se presentan obstáculos para la llegada de ayuda humanitaria y existe una falta de recursos esenciales, como el internet y el combustible. Hamás responsabiliza a Israel por el atentado, pues este país no ha dejado de bombardear el territorio gobernado por este grupo militar desde que inició el conflicto. Por su parte, Israel niega la autoría del ataque y culpa a la Jihad Islámica de ser el causante del lanzamiento fallido del cohete, según declaraciones del Ejército israelí, que a su vez ha manifestado que sus ataques van dirigidos a presuntos escondites, infraestructura y centros de mando de Hamás. El personal médico ha resultado gravemente afectado por la guerra entre Israel y Palestina. El lunes por la mañana, aviones israelíes atacaron la base de Defensa Civil en Ciudad de Gaza, matando a siete paramédicos. Por otro lado, algunos hospitales se han visto en dificultades para seguir operando, pues la falta de combustible ha provocado que algunos centros médicos detengan sus actividades. En la CIDHPDA condenamos la embestida en contra de la vida humana y al criminal bombardeo deliberado al hospital. Ninguna lucha o ideología política justifica el asesinato de miles de personas. Esta guerra violenta a todas luces el Estado de Derecho Internacional Humanitario, por lo que hacemos énfasis en que ninguna nación puede estar por encima de los acuerdos y protocolos internacionales. Exigimos respeto al Estatuto de Roma, el cual “dispone la creación de una Corte Penal Internacional permanente con competencia sobre crímenes de genocidio, crímenes de lesa humanidad y crímenes de guerra”. Manifestamos nuestra más profunda solidaridad a todas las personas de la Franja de Gaza por la situación que los aqueja. Previous Next
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<VOLVER BOLETIN DE PRENSA Italia 03 SETTEMBRE 2024 La Commissione iberoamericana per i diritti umani per lo sviluppo delle Americhe (CIDHPDA) ha celebrato l'incorporazione della “I Coorte di costruttori di pace per lo sviluppo delle Americhe”, in un evento emozionante che si è tenuto alle 15.00 nella Sala Auditorium dell'Onorevole Accademia di Storia dell'Ecuador. Alla cerimonia ha partecipato il Presidente Commissario per l'America Latina e i Caraibi, Dr. Víctor Hugo Gutiérrez Yáñez, che ha sottolineato l'importanza della costruzione della pace nella regione come strumento di trasformazione positiva che contribuisce a rendere l'umanità e il Paese una società più pacifica, senza dimenticare che questo è il lavoro di tutti noi. “La costruzione della pace è un processo a lungo termine che comporta l'incoraggiamento delle persone a parlare, la riparazione delle relazioni e la riforma delle istituzioni. Affinché il cambiamento positivo sia duraturo, tutti coloro che sono stati colpiti da un conflitto distruttivo devono essere coinvolti nel processo di costruzione della pace”, ha dichiarato la dott.ssa Gutiérrez Yáñez. Erano presenti anche il dottor Franklin Barriga López, direttore onorario dell'Accademia di Storia dell'Ecuador, e la dottoressa Lesly Salas, commissario presidente del Capitolo CIDHPDA-Ecuador. Il grande programma ha riunito intellettuali, organizzazioni della società civile, accademici e leader della comunità. Il Commissario Presidente della CIDHPDA ha sottolineato che “la pace è fatta dalla società e da tutte le persone che la abitano e non esiste un manuale da seguire per costruirla. Tuttavia, esistono una serie di atteggiamenti e azioni che noi cittadini possiamo mettere in atto quotidianamente per migliorare la pace”. A tal fine, ha esortato l'attuale generazione di studenti costruttori di pace a mettere in atto alcune pratiche che possono contribuire dal loro campo professionale e generare le trasformazioni di cui l'umanità e il Paese dell'Ecuador hanno bisogno per essere una società più pacifica, tra cui: rispettare la propria vita e quella di tutti; trasformare i propri pensieri e mantenere sempre una percezione positiva; trasformare il linguaggio per eliminare i discorsi di odio; stabilire accordi chiari, liberi, volontari e sinceri con la famiglia, i colleghi, i compagni di lavoro e gli amici, che permettano di rafforzare i legami ed evitare possibili conflitti; praticare l'empatia; riconoscere e rispettare la diversità in tutte le sue dimensioni. L'inserimento di questa prima coorte è una manifestazione dell'impegno della Commissione iberoamericana a promuovere spazi di dialogo e cooperazione tra diversi settori, incorporando leader emergenti che lavoreranno per promuovere i diritti umani e lo sviluppo integrale della regione. Previous Next
- Copia de NOTICIAS | Cidhpda
Seleccionar PAIS Seleccionar MEDIO FECHA Aplicar La CIDHPDA se pronuncia sobre caso de Antonio González El Clarinete 14 diciembre, 2024 Redacción Ciudad de México.- La Comisión Iberoamericana de Derechos Humanos para el Desarrollo de las... Boletines de prensa 16 dic 2024 LA CIDHPDA INSTALA NUEVOS COMISIONADOS DEFENSORES DE DERECHOS HUMANOS EN EL ESTADO TAMAULIPAS LA CIDHPDA INSTALA NUEVOS COMISIONADOS DEFENSORES DE DERECHOS HUMANOS EN EL ESTADO TAMAULIPAS “La función de este gran equipo será... Boletines de prensa 17 oct 2024 LA CIDHPDA ENTREGA RECONOCIMIENTO IBEROAMERICANO Y DEL CARIBE AL MÉRITO CREATIVO, CULTURAL, TRADICIONAL, ANCESTRAL Y ARTESANAL 2024 LA CIDHPDA ENTREGA RECONOCIMIENTO IBEROAMERICANO Y DEL CARIBE AL MÉRITO CREATIVO, CULTURAL, TRADICIONAL, ANCESTRAL Y ARTESANAL 2024 “El... Boletines de prensa 17 oct 2024 RECHAZAMOS LAS ACCIONES MILITARES EN LOS ÁMBITOS DE SEGURIDAD CIUDADANA TODA VEZ QUE TRAE ACCIONES IRREVERSIBLES EN CONTRA DE LA POBLACIÓN: CIDHPDA RECHAZAMOS LAS ACCIONES MILITARES EN LOS ÁMBITOS DE SEGURIDAD CIUDADANA TODA VEZ QUE TRAE ACCIONES IRREVERSIBLES EN CONTRA DE LA... Boletines de prensa 17 oct 2024 LA CIDHPDA LLEVA A CABO LA INSTALACIÓN DE NUEVOS DEFENSORES DE DERECHOS HUMANOS EN AGUASCALIENTES LA CIDHPDA LLEVA A CABO LA INSTALACIÓN DE NUEVOS DEFENSORES DE DERECHOS HUMANOS EN AGUASCALIENTES “Los defensores de derechos humanos... Boletines de prensa 17 oct 2024 LA CIDHPDA INSTALA NUEVOS COMISIONADOS DEFENSORES DE DERECHOS HUMANOS EN EL ESTADO TAMAULIPAS “La función de este gran equipo será generar convenios con las diversas organizaciones civiles y con los gobiernos locales para combatir... Boletines de prensa 2 oct 2024 LA CIDHPDA PIDE A LA EMBAJADA DE BOLIVIA EN MÉXICO SU INTERVENCIÓN EN EL CASODE FERNANDO HAMDAN “Hemos exhortado al Gobierno Boliviano a que garantice la vida de nuestro comisionado” Foto: Opinión/Panamericana La Comisión... Boletines de prensa 10 jul 2024 CIDHPDA rechaza la detención arbitraria en contra de nuestro Comisionado en Bolivia, Fernando Hamdam y exige su liberación inmediata Boletines de prensa 7 jul 2024 FIRMA DE CONVENIO ENTRE LA VINCULACIÓN ESTATAL DE OAXACA Y LA CIDHPDA PARA FORTALECER LA DIGNIDAD HUMANA Oaxaca, México - 29 de abril 2024 En un esfuerzo conjunto por fortalecer la dignidad humana y promover el respeto irrestricto a los... Boletines de prensa 29 abr 2024 LA CIDHPDA CAPÍTULO CHIHUAHUA LLEVÓ A CABO EL FORO: “VETE A LA PRIMERA” EN BENEFICIO DE MUJERES VÍCTIMAS DE VIOLENCIA Este 22 de abril, la Comisión Iberoamericana de Derechos Humanos para el Desarrollo de las Américas (CIDHPDA), Capítulo Chihuahua, llevó... Boletines de prensa 22 abr 2024 BOLETÍN DE PRENSA - CIDHPDA LA CIDHPDA RECHAZA EL USO DE ARMAS EN PÚBLICO POR PARTE DE FUNCIONARIOS “Los servidores públicos mexicanos deben de apegarse al fomento... Boletines de prensa 6 jun 2023 CIDHPDA - BOLETÍN DE PRENSA LA CIDHPDA HACE UN LLAMADO A LOS GOBIERNOS ESTATALES PARA QUE ADOPTEN EL PROTOCOLO DE ESTAMBUL Y LAS REGLAS NELSON MANDELA “Es urgente... Boletines de prensa 14 mar 2023 1 2 3 4 5
- La CIDHPDA condena la inacción del estado ante el incremento de los feminicidios | Cidhpda
<VOLVER La CIDHPDA condena la inacción del estado ante el incremento de los feminicidios BOLETIN DE PRENSA 21 DE SEPTIEMBRE DEL 2023 La Comisión Iberoamericana de Derechos Humanos para el Desarrollo de las Américas (CIDHPDA), en voz de Teresa Manzanares Cruz, Comisionada Nacional de Igualdad, exige al gobierno del Lic. Andrés Manuel López Obrador tomar las medidas necesarias ante el crecimiento de los feminicidios y reordenar las políticas públicas que permitan evitar tales atrocidades. Los homicidios dolosos de mujeres tuvieron un incremento del 8.7 en los primeros meses del 2023, según el Secretariado Ejecutivo del Sistema Nacional de Seguridad Pública (SESNSP). Esta tendencia ha ido al alza, posicionando el mes de junio como el más letal para las mujeres. En un corto periodo, en lo que va de septiembre, se han reportado tres casos de feminicidios que han causado una gran consternación entre la ciudadanía. El 12 de septiembre fue encontrada sin vida al joven de 18, Ana María Serrano, en su domicilio ubicado en un fraccionamiento de Atizapán de Zaragoza, Estado de México. Según el comunicado difundido por la Fiscalía General de ese Estado, la causa de la muerte fue por asfixia. El principal sospechoso es su exnovio, quien cumple prisión preventiva en el Centro Preventivo y de Readaptación Social de Tlalnepanta. Este caso se suma a la larga lista de feminicidios en el Estado de México, entidad que ocupa el primer lugar en este delito, con 2.029 mujeres asesinadas de enero a julio, de acuerdo con datos del Sistema Nacional de Seguridad Pública. Veracruz ocupa el tercer puesto en feminicidios, estado donde ocurrió el doble asesinato de la doctora Ruth Alamilla y su hija Margarita Alamilla, quienes fueron privadas de la libertad este miércoles en un gimnasio y horas después las hallaron sin vida en Puebla. Grupos feministas ya han salido a exigir justicia por las víctimas. Después de tres días de reportarse como desaparecida, el día de ayer, la Procuraduría General de Justicia del Estado de Baja California Sur (PGJEBCS) confirmó el feminicidio de la doctora Ali Jasel Reyes Suárez, cuyo cuerpo fue encontrado en San José del Cabo. Ante este lamentable hecho, la población sudcaliforniana ha convocado a manifestarse para expresar su indignación y exigir justicia para la joven doctora. Frente a estos hechos, Teresa Manzanares Cruz declaró que México no puede ni debe estar bañado en sangre. Le recordó al Estado Mexicano que la omisión como autoridad también se castiga ante la ley. Consideró que las nuevas generaciones no pueden seguir desarrollándose en un ambiente donde se ve con normalidad estos crímenes que, lamentablemente, continúan sucediendo en todo el país sin que haya esfuerzos notables para evitarlo. Previous Next
- Rechazamos la militarización de la guardia nacional mexicana: CIDHPDA | Cidhpda
<VOLVER Rechazamos la militarización de la guardia nacional mexicana: CIDHPDA 24 DE JUNIO DEL 2024 La Comisión Iberoamericana de Derechos Humanos para el Desarrollo de las Américas (CIDHPDA), en voz del Comisionado Presidente para América Latina y el Caribe, Víctor Hugo Gutiérrez Yáñez, manifestó un profundo rechazo hacia la decisión del Gobierno de la 4T y la continuidad por parte de la Dra. Claudia Sheinbaum, para que la Guardia Nacional Mexicana sea absorbida por la Secretaría de la Defensa Nacional. Consideró que en los últimos 20 años se ha ligado al crimen organizado con prácticas militares y esto traerá como consecuencia un crecimiento en violaciones a los Derechos Humanos. En la conferencia matutina de este lunes, el presidente Andrés Manuel López Obrador respaldó la propuesta de Claudia Sheinbaum, virtual presidenta de México, de buscar adherir la Guardia Nacional a la SEDENA. Legisladores de oposición han expresado su descontento ante esta posibilidad por considerarla una medida para militarizar al país. Cabe recordar que esta iniciativa fue invalidada por la Suprema Corte de Justicia de la Nación al considerarla una medida anticonstitucional. Gutiérrez Yáñez afirmó que no se le puede dar mayores actividades al ejército, cuando su función es cuidar de la soberanía nacional, por ello considera que la iniciativa busca fortalecer el mando de las fuerzas armadas para tener una centralización del poder. El Comisionado de la CIDHPDA aseveró que en estos tiempos la defensa de los Derechos Humanos jugará un papel primordial en el desarrollo del Estado Mexicano. Con estas dos acciones, tanto la de llevar a voto popular la elección de Jueces, Magistrados y Ministros, como la militarización de la Guardia Nacional Mexicana, el país enfrentará retos importantes que afectarán la participación política, la libertad de prensa, el derecho a la propiedad privada y la conformación de un verdadero Estado de Derecho. Previous Next
- Conmemoración por el 1er aniversario de la CIDHPDA capítulo Jalisco y entrega del doctorado honoris causa | Cidhpda
<VOLVER Conmemoración por el 1er aniversario de la CIDHPDA capítulo Jalisco y entrega del doctorado honoris causa 23 DE ENERO DEL 2023 La Comisión Iberoamericana de Derechos Humanos para el Desarrollo de las Américas (CIDHPDA), a cargo del Comisionado para América Latinoamérica y el Caribe, Víctor Hugo Gutiérrez Yáñez, realizó una serie de eventos para conmemorar el 1er aniversario de su sede en Jalisco y después se llevó a cabo la ceremonia de Doctorado Honoris Causa. El Comisionado presidente de la CIDHPDA Capítulo Jalisco, Adrián Treviño, entregó reconocimientos a dos personalidades que han hecho contribuciones importantes en la docencia: Lic. Eleuterio Castillo Agredano, Rector Fundador de la UTEG; y a la Mtra. Carmen Álvarez Esquivel, directora Administrativa del Plantel Américas de la UTEG. Por otro lado, se otorgaron los nombramientos a los nuevos comisionados: Lic. Mario Eduardo Díaz Pérez, Comisionado De Innovación Empresarial Mtro. Max Rene Álvarez Álvarez, Comisionado de Gobernabilidad, Procuración y Administración de Justicia, Seguridad Pública y Protección Civil Gilberto Francisco Sánchez Saavedra, Comisionado de Educación, Arte, Cultura, Investigación, Ciencia y Tecnología Claudia Miramontes, Comisionada De Educación, Arte, Cultura, Investigación, Ciencia y Tecnología María Angélica Montes Martínez, Comisionada De Desarrollo Integral De La Familia Y Protección De La Niñez Héctor Hugo Eufrasio, Comisionado Del Promoción de la Salud y el Deporte Rossio Ivett Silva Cortes, Comisionado De Atención, Tratamiento Y Protección De Los Adultos Mayores También se entregaron los nombramientos de Comisionado que cambiaron de Comisiones o Delegaciones y que ratifican su compromiso en la promoción de los derechos humanos de los jaliscienses: Mtro. Ramón Saúl Meneses Pérez, Comisionado de Fomento Económico Empresarial y Comercial Lic. Juan Arturo Pérez Moreno, Comisionado de Salud Mental Lic. Brenda Beatriz Sevilla Maciel, Comisionada de Desarrollo Integral de la Familia y Protección a la Niñez Mtra. Claudia Verenice Rodríguez Ochoa, Comisionada de Servicios Tecnológicos y Administrativos Melissa Corona Torres, Secretaria de Registros Lic. Jomar Reyes Zambrano, Comisionado de Educación, Investigación, Ciencia y Cultura Ing. Adrián Treviño García, Presidente del Consejo Lic. Monserrat Guadalupe Ramírez Cárdenas, Delegada de Educación, Investigación, Ciencia y Cultura Lic. Alan Alberto Beltrán Martínez, Delegado de Adultos Mayores Mtra. Diana Lizzeth Berna Hernández, Comisionada de Arte y Cultura Lic. Julio César Carmona Velázquez, Comisionado de Ecología y Protección al Medio Ambiente Dr. Ulises Hernández Vázquez, Comisionado de Relaciones Públicas y Comunicación Social Mtra. Alondra Dolores Vidrio Mendoza, Comisionada de Educación por la Paz Por último, el Concejo Evaluador del Instituto de Iberoamérica para la Defensa de los Derechos Humanos y Ciencias Jurídicas (IIDDHCJ), resolvió otorgar el Doctorado Honoris Causa a 13 distinguidas personalidades destacadas en el ramo de la función pública, el derecho, la política, la docencia y los medios de comunicación, cuya labor se ha orientado en beneficio de la sociedad: Lucía Almaraz Cásarez: Abogada con Maestría en Administración de Justicia y Seguridad Pública, quien ha dedicado parte de su vida profesional a la defensa de las mujeres. Teresa De Jesús García Almeda: Licenciada en Derecho, pasante de Maestría en Amparo por la Universidad del Valle de Atemajac (UNIVA). Ulises Hernández Vázquez: Doctor en Administración Pública, reconocido por una notable carrera en la academia. Juan Manuel García Morales: Doctor en Administración y Políticas Públicas con Maestría en Valuación, destacado por larga trayectoria en el servicio altruista. José Humberto Chávez Aranda: Contador Público y Auditor, reconocido catedrático. Gustavo González Hernández: Licenciado en Derecho con una amplia trayectoria en la docencia y función pública. María Guadalupe Iñiguez Rodríguez: Abogada egresada de la Facultad de Derecho de la Universidad de Guadalajara, quien ha concentrado su trayectoria laboral en el ámbito sindical y la docencia. José Roque Albín Huerta: Licenciado en Derecho por la Universidad de Guadalajara, quien tiene un loable desempeño en la abogacía. María Teresa De Jesús Manzanares Cruz: cuenta con un Diplomado Internacional de Estudios Avanzados en Género y Política, quien ha dirigido sus esfuerzos en impulsar proyectos en favor de las mujeres. Amado Sánchez Maceda: periodista, publicista, empresario, poeta y activista en la defensa de los derechos humanos. Caritina Islas Maldonado: profesora de Enseñanza Preescolar, cuya carrera profesional se ha enfocado a mejorar el entorno educativo de niñas y niños es situación de vulnerabilidad. Ramón Miguel Rodríguez Silva: Ingeniero Industrial con experiencia en el desarrollo e inversión de negocios. Es Comisionado Presidente de la CIDHPDA, cuya misión es promover los programas destinados al bienestar de la sociedad juarense. Alejandro Vargas Salas: Licenciado en Derecho y Asuntos Internacionales. Se le reconoce por su apoyo en materia de defensa de los derechos Humanos en varios estados del país a través de su despacho y convenios con otros abogados a nivel nacional. Los nuevos galardonados fueron investidos y rindieron protesta de su grado honorífico, a través de destacadas personalidades del presídium representados por el Excelentísimo Doctor Rector Víctor Hugo Gutiérrez Yáñez; el Excelentísimo Segundo Gran Instructor, Adrián Treviño Vázquez y el Excelentísimo Primer Gran Instructor Esaú Flores Tapia. Los miembros del presídium reconocieron la trayectoria profesional y social de estos hombres y mujeres, que con su esfuerzo y dedicación, han sido ejemplo dignificante para las futuras generaciones y contribuido al desarrollo de la humanidad. Previous Next
- Exigimos que se respeten los derechos laborales de los trabajadores del poder judicial: CIDHPDA | Cidhpda
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